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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<lastBuildDate>Tue, 10 Mar 2026 17:40:05 +0000</lastBuildDate>
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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<description>« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68</description>
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<title>Mercoledì 11 Marzo : Libro del Deuteronomio 4,1.5-9. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description><![CDATA[Mosè parlò al popolo e disse:
« Ascolta, Israele, le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore mio Dio mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso.
Le osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente.
Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?
E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo?
Ma guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. »]]></description>
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<title>Mercoledì 11 Marzo : Salmi 147,12-13.15-16.19-20. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description><![CDATA[Glorifica il Signore, Gerusalemme, 
loda, Sion, il tuo Dio.
Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, 
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Manda sulla terra la sua parola, 
il suo messaggio corre veloce.
Fa scendere la neve come lana, 
come polvere sparge la brina.

Annunzia a Giacobbe la sua parola, 
le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
Così non ha fatto con nessun altro popolo, 
non ha manifestato ad altri i suoi precetti.]]></description>
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<title>Mercoledì 11 Marzo : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description><![CDATA[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. »  ]]></description>
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<title>Mercoledì 11 Marzo : Catechismo della Chiesa cattolica </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description><![CDATA[      Dio, nostro Creatore e nostro Redentore, si è scelto Israele come suo popolo e gli ha rivelato la sua Legge, preparando in tal modo la venuta di Cristo... La Legge antica è il primo stadio della Legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei Dieci comandamenti. I precetti del Decalogo pongono i fondamenti della vocazione dell'uomo, creato ad immagine di Dio; vietano ciò che è contrario all'amore di Dio e del prossimo, e prescrivono ciò che gli è essenziale. Il Decalogo è una luce offerta alla coscienza di ogni uomo per manifestargli la chiamata e le vie di Dio, e difenderlo contro il male: « Dio ha scritto sulle tavole della Legge ciò che gli uomini non riuscivano a leggere nei loro cuori» (Sant'Agostino).

      Secondo la tradizione cristiana, la Legge santa, spirituale e buona, (Rm 7, 12-16) è ancora imperfetta. Come un pedagogo (Gal 3,24), essa indica ciò che si deve fare, ma da sé non dà la forza, la grazia dello Spirito per osservarla. A causa del peccato che non può togliere, essa rimane una legge di schiavitù... Essa è una preparazione al Vangelo. 

      La nuova Legge o Legge evangelica è la perfezione quaggiù della legge divina, naturale e rivelata. E' opera di Cristo e trova la sua espressione particolarmente nel Discorso della montagna; è anche opera dello Spirito Santo e, per mezzo di lui, diventa la legge interiore della carità: « Io stipulerò con la casa d'Israele un'alleanza nuova... Porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo » (Eb 8, 8-10 ).
 
      La Legge nuova è la grazia dello Spirito Santo, data ai fedeli in virtù della fede in Cristo... Essa « dà compimento » alla Legge antica, la purifica, la supera e la porta alla perfezione. Nelle Beatitudini (Mt 5, 3s) essa compie le promesse divine, elevandole ed ordinandole al « Regno dei cieli ». Si rivolge a coloro che sono disposti ad accogliere con fede questa speranza nuova: i poveri, gli umili, gli afflitti, i puri di cuore, i perseguitati a causa di Cristo, tracciando in tal modo le sorprendenti vie del Regno.]]></description>
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<title>Martedì 10 Marzo : Libro di Daniele 3,25.34-43. </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2026-03-10 - LECTIO 1</guid>
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<description><![CDATA[In quei giorni, Azaria, alzatosi, fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:
«Non ci abbandonare fino in fondo, per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza;
non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, d'Israele tuo santo,
ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare.
Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, ora siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati.
Ora non abbiamo più né principe, né capo, né profeta, né olocausto, né sacrificio, né oblazione, né incenso, né luogo per presentarti le primizie e trovar misericordia.
Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli.
Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perché non c'è confusione per coloro che confidano in te.
Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.
Fà con noi secondo la tua clemenza, trattaci secondo la tua benevolenza, secondo la grandezza della tua misericordia.
Salvaci con i tuoi prodigi, dà gloria, Signore, al tuo nome.»]]></description>
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<title>Martedì 10 Marzo : Salmi 25(24),4bc-5ab.6-7bc.8-9. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description><![CDATA[Fammi conoscere, Signore, le tue vie;
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricordati, Signore, del tuo amore, 
della tua fedeltà che è da sempre.
Ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore, 
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia, 
insegna ai poveri le sue vie.]]></description>
</item>
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<title>Martedì 10 Marzo : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2026-03-10 - EVANGELIUM</guid>
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<description><![CDATA[In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».]]></description>
</item>
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<title>Martedì 10 Marzo : Santa Teresa di Calcutta  </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description><![CDATA[      Ogni sera, prima di dormire, dovete fare l'esame di coscienza (poiché non sapete se domani sarete ancora in questo mondo!). Qualsiasi male avete fatto, dovete impegnarvi a ripararlo, se possibile. Se per esempio avete rubato qualcosa, cercate di restituirla. Se avete trattato male qualcuno, cercate di scusarvi senza tardare. Se non potete riparare, dite a Dio il vostro rimpianto e rimorso. E' importantissimo, perché dobbiamo essere capaci di pentirci per diventare capaci di amare. Potreste dire per esempio: "Signore, mi spiace averti offeso e ti prometto di fare il possibile per non rifarlo". E allora subito, che impressione di benessere, liberazione, e sentire il cuore purificato! Ricordatevi che Dio è misericordia. E' nostro Padre provvidente, pronto a tutto perdonare e a tutto dimenticare, a condizione che cerchiamo di fare altrettanto verso chi ci ha fatto torto.

      Esaminate dunque il profondo del cuore e vedete che non ci sia nascosto qualche rancore verso il prossimo. Come possiamo infatti chiedere a Dio di perdonarci, se non vogliamo perdonare agli altri? Ricordatevi che se vi pentite veramente con cuore generoso, i vostri peccati saranno dimenticati da Dio. Vi perdonerà sempre se il vostro pentimento è sincero. Pregate dunque per perdonare a chi vi ha offeso, per amare chi non vi ama, e poi sappiate perdonare come Dio vi ha perdonato.]]></description>
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<title>Lunedì 9 Marzo : Secondo libro dei Re 5,1-15a. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description><![CDATA[In quei giorni, Nàaman, capo dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la vittoria agli Aramei. Ma questo uomo prode era lebbroso.
Ora bande aramee in una razzia avevano rapito dal paese di Israele una giovinetta, che era finita al servizio della moglie di Nàaman.
Essa disse alla padrona: "Se il mio signore si rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla lebbra".
Nàaman andò a riferire al suo signore: "La giovane che proviene dal paese di Israele ha detto così e così".
Il re di Aram gli disse: "Vacci! Io invierò una lettera al re di Israele". Quegli partì, prendendo con sé dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci vestiti.
Portò la lettera al re di Israele, nella quale si diceva: "Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Nàaman, mio ministro, perché tu lo curi dalla lebbra".
Letta la lettera, il re di Israele si stracciò le vesti dicendo: "Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché costui mi mandi un lebbroso da guarire? Sì, ora potete constatare chiaramente che egli cerca pretesti contro di me".
Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: "Perché ti sei stracciate le vesti? Quell'uomo venga da me e saprà che c'è un profeta in Israele".
Nàaman arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo.
Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli: "Và, bagnati sette volte nel Giordano: la tua carne tornerà sana e tu sarai guarito".
Nàaman si sdegnò e se ne andò protestando: "Ecco, io pensavo: Certo, verrà fuori, si fermerà, invocherà il nome del Signore suo Dio, toccando con la mano la parte malata e sparirà la lebbra.
Forse l'Abana e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque di Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per essere guarito?". Si voltò e se ne partì adirato.
Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: "Se il profeta ti avesse ingiunto una cosa gravosa, non l'avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: bagnati e sarai guarito".
Egli, allora, scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito.
Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si presentò a lui dicendo: "Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele". Ora accetta un dono dal tuo servo".]]></description>
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<title>Lunedì 9 Marzo : Salmi 42(41),2-3.43(42),3-4. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description><![CDATA[Come la cerva anela ai corsi d'acqua, 
così l'anima mia anela a te, o Dio.

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: 
quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Manda la tua verità e la tua luce; 
siano esse a guidarmi, 
mi portino al tuo monte santo 

e alle tue dimore.
Verrò all'altare di Dio, 
al Dio della mia gioia, del mio giubilo. 

A te canterò con la cetra, 
Dio, Dio mio.]]></description>
</item>
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<title>Lunedì 9 Marzo : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,24-30. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description><![CDATA[In quel tempo, giunto Gesù a Nazaret, disse al popolo radunato nella sinagoga: «In verità vi dico: nessun profeta è bene accetto in patria.
Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese;
ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone.
C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno;
si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio.
Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.]]></description>
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<title>Lunedì 9 Marzo : Guglielmo di Saint-Thierry  </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description><![CDATA[      La mia anima miserabile, Signore, è nuda, gelata e intirizzita; desidera essere riscaldata dal calore del tuo amore... Nell'immensità del deserto del mio cuore, non raccolgo due pezzi di legna, come la vedova di Zarepta, ma soltanto questi fuscelli, per preparare, con un pugno di farina e un orcio d'olio, di che mangiare, e poi, entrata nella tenda della mia dimora, morirò (1 R 17, 10s). O piuttosto, non morirò subito; “Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore” (Sal 118,17).

      Sto dunque nella mia solitudine... e apro la bocca davanti a te, Signore, e cerco di parlare. Di tanto in tanto, ... tu mi metti qualcosa nella bocca del cuore; ma non mi permetti di sapere cosa. Certo, gusto un sapore così dolce, così soave, così confortante, che non cercherei più nient'altro. Ma tu non mi permetti di capire, né per visione né con l’intelletto, …; vorrei trattenerla,  assimilarla, assaporarla, ma subito scivola via... Imparo con l'esperienza ciò che dici riguardo allo Spirito Santo nel Vangelo: "Non sai di dove viene e dove va" (Gv 3, 8). Scopro in me che soffia non quando voglio io, ma quando lui lo vuole…

      A te solo levo i miei occhi, te “la sorgente della vita”, solo “alla tua luce vediamo la luce” (Sal 36, 10). Verso te, Signore, verso te sono rivolti i miei occhi… Ma quanto tarderai, quanto tempo l’anima mia anelerà a te, miserabile, ansiosa, senza fiato? (cfr Sal 13, 2) Nascondimi, te ne prego, al riparo del tuo volto, lontano dagli intrighi degli uomini; mettimi al sicuro nella tua tenda, lontano dalla rissa delle lingue (Sal 31, 21).]]></description>
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