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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 17:40:07 +0000</lastBuildDate>
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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<description>« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68</description>
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<title>Martedì 21 Luglio : Primo libro di Samuele 10,17-26. </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-21 - LECTIO 1</guid>
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<description><![CDATA[Samuele radunò il popolo davanti a Dio in Mizpa
e disse a tutti gli Israeliti: "Dice il Signore Dio d'Israele: Io ho fatto uscire Israele dall'Egitto e l'ho liberato dalla mano degli Egiziani e dalla mano di tutti i regni che vi opprimevano.
Ma voi oggi avete ripudiato il vostro Dio, il quale solo vi salva da tutti i vostri mali e da tutte le angosce. E avete detto: No, costituisci un re sopra di noi! Ora presentatevi a Dio distinti per tribù e per famiglie".
Samuele fece accostare ogni tribù d'Israele e fu sorteggiata la tribù di Beniamino.
Fece poi accostare la tribù di Beniamino distinta per famiglie e fu sorteggiata la famiglia di Matri. Fece allora venire la famiglia di Matri per singoli individui e fu sorteggiato Saul figlio di Kis. Si misero a cercarlo ma non si riuscì a trovarlo.
Allora consultarono di nuovo il Signore: "È venuto qui l'uomo o no?". Rispose il Signore: "Eccolo nascosto in mezzo ai bagagli".
Corsero a prenderlo di là e fu presentato al popolo: egli sopravanzava dalla spalla in su tutto il popolo.
Samuele disse a tutta la folla: "Vedete dunque che l'ha proprio eletto il Signore, perché non c'è nessuno in tutto il popolo come lui". Tutto il popolo proruppe in un grido: "Viva il re!".
Samuele espose a tutto il popolo i diritti del regno e li scrisse in un libro che depositò davanti al Signore. Poi Samuele congedò tutto il popolo perché andasse ognuno a casa sua.
Anche Saul tornò a casa in Gàbaa e con lui si accompagnarono uomini valenti ai quali Dio aveva toccato il cuore.]]></description>
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<title>Martedì 21 Luglio : Salmi 33(32),12-18.20-22. </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-21 - PSALMUS</guid>
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<description><![CDATA[Beata la nazione il cui Dio è il Signore, 
il popolo che si è scelto come erede.
Il Signore guarda dal cielo, egli vede tutti gli uomini.
Dal luogo della sua dimora scruta tutti gli abitanti della terra,

lui che, solo, ha plasmato il loro cuore e comprende tutte le loro opere.
Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore.
Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare.
Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia,

L'anima nostra attende il Signore, 
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore 
e confidiamo nel suo santo nome.

Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo.]]></description>
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<title>Martedì 21 Luglio : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,13-16. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-21 - EVANGELIUM</guid>
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<description><![CDATA[Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, gia da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere.
Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafarnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato».]]></description>
</item>
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<title>Martedì 21 Luglio : Concilio Vaticano II </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-21 - MEDITATIO</guid>
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<description><![CDATA[      La Chiesa, procedendo dall'amore dell'eterno Padre, fondata nel tempo dal Cristo redentore, radunata nello Spirito Santo, ha una finalità salvifica ed escatologica che non può essere raggiunta pienamente se non nel mondo futuro. Ma essa è già presente qui sulla terra, ed è composta da uomini, i quali appunto sono membri della città terrena chiamati a formare già nella storia dell'umanità la famiglia dei figli di Dio, che deve crescere costantemente fino all'avvento del Signore... Perciò la Chiesa, che è insieme « società visibile e comunità spirituale » (Lumen Gentium, 8) cammina insieme con l'umanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena; essa è come il fermento e quasi l'anima della società umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio. 

      Tale compenetrazione di città terrena e città celeste non può certo essere percepita se non con la fede; resta, anzi, il mistero della storia umana, che è turbata dal peccato fino alla piena manifestazione dello splendore dei figli di Dio. Ma la Chiesa, perseguendo il suo proprio fine di salvezza, non solo comunica all'uomo la vita divina; essa diffonde anche in qualche modo sopra tutto il mondo la luce che questa vita divina irradia, e lo fa specialmente per il fatto che risana ed eleva la dignità della persona umana, consolida la compagine della umana società e conferisce al lavoro quotidiano degli uomini un più profondo senso e significato. Così la Chiesa, con i singoli suoi membri e con tutta intera la sua comunità, crede di poter contribuire molto a umanizzare di più la famiglia degli uomini e la sua storia...

      La Chiesa, nel dare aiuto al mondo come nel ricevere molto da esso, ha di mira un solo fine: che venga il regno di Dio e si realizzi la salvezza dell'intera umanità. Tutto ciò che di bene il popolo di Dio può offrire all'umana famiglia, nel tempo del suo pellegrinaggio terreno, scaturisce dal fatto che la Chiesa è «l'universale sacramento della salvezza» che svela e insieme realizza il mistero dell'amore di Dio verso l'uomo.]]></description>
</item>
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<title>Lunedì 20 Luglio : Primo libro di Samuele 1,1-11. </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-20 - LECTIO 1</guid>
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<description><![CDATA[C'era un uomo di Ramatàim, uno Zufita delle montagne di Efraim, chiamato Elkana, figlio di Ierocàm, figlio di Eliàu, figlio di Tòcu, figlio di Zuf, l'Efraimita.
Aveva due mogli, l'una chiamata Anna, l'altra Peninna. Peninna aveva figli mentre Anna non ne aveva.
Quest'uomo andava ogni anno dalla sua città per prostrarsi e sacrificare al Signore degli eserciti in Silo, dove stavano i due figli di Eli Cofni e Pìncas, sacerdoti del Signore.
Un giorno Elkana offrì il sacrificio. Ora egli aveva l'abitudine di dare alla moglie Peninna e a tutti i figli e le figlie di lei le loro parti.
Ad Anna invece dava una parte sola; ma egli amava Anna, sebbene il Signore ne avesse reso sterile il grembo.
La sua rivale per giunta l'affliggeva con durezza a causa della sua umiliazione, perché il Signore aveva reso sterile il suo grembo.
Così succedeva ogni anno: tutte le volte che salivano alla casa del Signore, quella la mortificava. Anna dunque si mise a piangere e non voleva prendere cibo.
Elkana suo marito le disse: "Anna, perché piangi? Perché non mangi? Perché è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci figli?".
Anna, dopo aver mangiato in Silo e bevuto, si alzò e andò a presentarsi al Signore. In quel momento il sacerdote Eli stava sul sedile davanti a uno stipite del tempio del Signore.
Essa era afflitta e innalzò la preghiera al Signore, piangendo amaramente.
Poi fece questo voto: "Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo".]]></description>
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<title>Lunedì 20 Luglio : Salmi 116(115),12-13.16-19. </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-20 - PSALMUS</guid>
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<description><![CDATA[Che cosa renderò al Signore 
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza 
e invocherò il nome del Signore.

Sì, io sono il tuo servo, Signore, 
io sono tuo servo, figlio della tua ancella; 
hai spezzato le mie catene.
A te offrirò sacrifici di lode 

e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore 
e davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore, 

in mezzo a te, Gerusalemme.]]></description>
</item>
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<title>Lunedì 20 Luglio : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,8-12. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-20 - EVANGELIUM</guid>
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<description><![CDATA[Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi,
curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.
Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:
Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino.
Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.]]></description>
</item>
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<title>Lunedì 20 Luglio : Benedetto XVI </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-20 - MEDITATIO</guid>
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<description><![CDATA[      La missione se non è orientata dalla carità, se non scaturisce cioè da un profondo atto di amore divino, rischia di ridursi a mera attività filantropica e sociale. L'amore che Dio nutre per ogni persona costituisce, infatti, il cuore dell'esperienza e dell'annunzio del Vangelo, e quanti l'accolgono ne diventano a loro volta testimoni. L'amore di Dio che dà vita al mondo è l'amore che ci è stato donato in Gesù, Parola di salvezza, icona perfetta della misericordia del Padre celeste. 

      Il messaggio salvifico si potrebbe ben sintetizzare allora nelle parole dell'evangelista Giovanni: «In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui» (1 Gv 4,9). Il mandato di diffondere l'annunzio di questo amore fu affidato da Gesù agli Apostoli dopo la sua risurrezione, e gli Apostoli, interiormente trasformati il giorno della Pentecoste dalla potenza dello Spirito Santo, iniziarono a rendere testimonianza al Signore morto e risorto. Da allora, la Chiesa continua questa stessa missione, che costituisce per tutti i credenti un impegno irrinunciabile e permanente.]]></description>
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<title>Domenica 19 Luglio : Primo libro di Samuele 3,1-20. </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2026-07-19 - LECTIO 1</guid>
<link>https://vangelodelgiorno.org/MI/gospel</link>
<description><![CDATA[Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.
In quel tempo Eli stava riposando in casa, perché i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere.
La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.
Allora il Signore chiamò: "Samuele!" e quegli rispose: "Eccomi",
poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a dormire.
Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuele!" e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma quegli rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!".
In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.
Il Signore tornò a chiamare: "Samuele!" per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto.
Eli disse a Samuele: "Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta". Samuele andò a coricarsi al suo posto.
Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: "Samuele, Samuele!". Samuele rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta".
Allora il Signore disse a Samuele: "Ecco io sto per fare in Israele una cosa tale che chiunque udirà ne avrà storditi gli orecchi.
In quel giorno attuerò contro Eli quanto ho pronunziato riguardo alla sua casa, da cima a fondo.
Gli ho annunziato che io avrei fatto vendetta della casa di lui per sempre, perché sapeva che i suoi figli disonoravano Dio e non li ha puniti.
Per questo io giuro contro la casa di Eli: non sarà mai espiata l'iniquità della casa di Eli né con i sacrifici né con le offerte!".
Samuele si coricò fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore. Samuele però non osava manifestare la visione a Eli.
Eli chiamò Samuele e gli disse: "Samuele, figlio mio". Rispose: "Eccomi".
Proseguì: "Che discorso ti ha fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio agisca con te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto".
Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. Eli disse: "Egli è il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene".
Samuele acquistò autorità poiché il Signore era con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.
Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuele era stato costituito profeta del Signore.]]></description>
</item>
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<title>Domenica 19 Luglio : Salmi 63(62),2-8. </title>
<category>PSALMUS</category>
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<description><![CDATA[O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, di te ha sete l'anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz'acqua.
Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finché io viva, nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.
Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne,
a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all'ombra delle tue ali.]]></description>
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<title>Domenica 19 Luglio : Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 3,1-12. </title>
<category>LECTIO 2</category>
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<description><![CDATA[Per questo, io Paolo, il prigioniero di Cristo per voi Gentili...
penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro beneficio:
come per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero di cui sopra vi ho scritto brevemente.
Dalla lettura di ciò che ho scritto potete ben capire la mia comprensione del mistero di Cristo.
Questo mistero non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come al presente è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito:
che i Gentili cioè sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per mezzo del vangelo,
del quale sono divenuto ministro per il dono della grazia di Dio a me concessa in virtù dell'efficacia della sua potenza.
A me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo,
e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l'adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo,
perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio,
secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore,
il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.]]></description>
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<title>Domenica 19 Luglio : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 4,18-22. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description><![CDATA[In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini».
Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.
Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.]]></description>
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<title>Domenica 19 Luglio : Venerabile Madeleine Delbrêl  </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description><![CDATA[Un nuovo giorno inizia. 

Gesù in me vuol viverlo. Non è segregato.
Ha camminato accanto agli uomini.
Oggi è con me in mezzo a loro.

Incontrerà tutti quelli che verranno in casa,
ognuno di quelli che incontrerò per strada,
altri ricchi di quelli del suo tempo, ed altri poveri,
altri sapienti e altri ignoranti,
altri piccoli e altri vecchi,
altri santi e altri peccatori,
altri sani e altri malati.
Tutta gente che è venuto a cercare.
Ognuno, che è venuto a salvare. (…)

Tutto sarà voluto nel giorno che viene,
tutto sarà voluto e chiederà che io dica sì.
Il mondo in cui mi lascia per starci con me
non può impedirmi di essere con Dio;
come un bambino in braccio a sua madre
non è meno con lei
perché lei cammina fra la gente.

Gesù, dovunque, non smette di essere inviato.
Noi non possiamo fare a meno di essere,
ogni momento,
gli inviati di Dio al mondo.
Gesù in noi non smette di essere inviato,
in tutto questo giorno che inizia,
a tutta l'umanità, del nostro tempo, di tutti i tempi,
della mia città e del mondo intero.

Attraverso i fratelli prossimi che ci farà servire, amare, salvare,
partiranno ondate di carità fino in capo al mondo.
giungeranno fino alla fine dei tempi.]]></description>
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