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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<lastBuildDate>Sat, 10 Oct 2026 17:40:06 +0000</lastBuildDate>
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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<description>« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68</description>
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<title>Domenica 11 Ottobre : Libro di Isaia 65,8-12. </title>
<category>LECTIO 1</category>
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<description><![CDATA[Dice il Signore: "Come quando si trova succo in un grappolo, si dice: Non distruggetelo, perché v'è qui una benedizione, così io farò per amore dei miei servi, per non distruggere ogni cosa.
Io farò uscire una discendenza da Giacobbe, da Giuda un erede dei miei monti. I miei eletti ne saranno i padroni e i miei servi vi abiteranno.
Saròn diventerà un pascolo di greggi, la valle di Acòr un recinto per armenti, per il mio popolo che mi ricercherà.
Ma voi, che avete abbandonato il Signore, dimentichi del mio santo monte, che preparate una tavola per Gad e riempite per Menì la coppa di vino,
io vi destino alla spada; tutti vi curverete alla strage, perché ho chiamato e non avete risposto; ho parlato e non avete udito. Avete fatto ciò che è male ai miei occhi, ciò che mi dispiace avete scelto".]]></description>
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<title>Domenica 11 Ottobre : Salmi 81(80),9-11b.12-14.17. </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-11 - PSALMUS</guid>
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<description><![CDATA[Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un altro dio e non prostrarti a un dio straniero.
apri la tua bocca, la voglio riempire.
Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, 

Israele non mi ha obbedito.
L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore, 
che seguisse il proprio consiglio.
Se il mio popolo mi ascoltasse, 

se Israele camminasse per le mie vie!
li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia".]]></description>
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<title>Domenica 11 Ottobre : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 9,7-12. </title>
<category>LECTIO 2</category>
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<description><![CDATA[E chi mai presta servizio militare a proprie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? O chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge?
Io non dico questo da un punto di vista umano; è la Legge che dice così.
Sta scritto infatti nella legge di Mosè: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si dà pensiero dei buoi?
Oppure lo dice proprio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poiché colui che ara deve arare nella speranza di avere la sua parte, come il trebbiatore trebbiare nella stessa speranza.
Se noi abbiamo seminato in voi le cose spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali?
Se gli altri hanno tale diritto su di voi, non l'avremmo noi di più? Noi però non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non recare intralcio al vangelo di Cristo.]]></description>
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<title>Domenica 11 Ottobre : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,3b-23. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-11 - EVANGELIUM</guid>
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<description><![CDATA[Egli parlò loro di molte cose in parabole.  E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare.
E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo.
Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.
Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.
Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
Chi ha orecchi intenda».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».
Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice:  Voi udrete, ma non comprenderete,  guarderete, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo  si è indurito, son diventati duri di orecchi,  e hanno chiuso gli occhi,  per non vedere con gli occhi,  non sentire con gli orecchi  e non intendere con il cuore e convertirsi,  e io li risani.
Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.
In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!
Voi dunque intendete la parabola del seminatore:
tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.
Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia,
ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.
Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto.
Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta».]]></description>
</item>
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<title>Domenica 11 Ottobre : San Pietro Crisologo  </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-11 - MEDITATIO</guid>
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<description><![CDATA[      Dio, vedendo il mondo sconvolto dalla paura, interviene sollecitamente per richiamarlo con l’amore, invitarlo con la grazia, trattenerlo con la carità, stringerlo a sé con l’affetto. Per questo nel diluvio... egli chiama Noé padre del mondo rinnovato e lo esorta con parole amorevoli, gli accorda la sua confidenza e la sua amicizia, lo informa con benevolenza sul presente, lo conforta con la sua grazia per il futuro... Offre la sua collaborazione e chiude nell'arca il germe del mondo intero affinché l'amore della sua alleanza allontani la paura ...  

      Per questo egli chiama Abramo di mezzo ai pagani, lo nobilita con un nome nuovo, lo costituisce padre della fede, lo accompagna nel cammino, lo protegge tra gli stranieri, lo arricchisce di beni, lo onora con successi, lo impegna con promesse, lo sottrae alle offese, lo blandisce con l’ospitalià, lo esalta con un erede insperato, perché colmato di tanti beni, avvinto da tanta soavità di divino amore, imparasse ad adorare Dio... con amore, non con paura.

      Per questo conforta in sogno Giacobbe nella fuga, lo provoca alla lotta nel ritorno, lo serra nell’amplesso del lottatore, perché ami il Padre con cui aveva lottato e non ne abbia timore. Per questo chiama Mosè con la lingua dei padri, gli parla con paterno amore, l’invita ad essere il liberatore del suo popolo.

      Per i fatti ricordati, la fiamma della divina carità accese i cuori umani... Toccati nell’anima, gli uomini cominciarono a voler vedere Dio con gli occhi del corpo... L’amore non può trattenersi dal vedere ciò che ama; per questo tutti i santi stimarono ben poco ciò che avevano ottenuto, se non arrivavano a vedere Dio... Nessuno dunque ritenga che Dio ha sbagliato a venire  presso gli uomini per mezzo di un uomo. Egli ha preso carne fra di noi per essere visto da noi.]]></description>
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<title>Sabato 10 Ottobre : Libro del Deuteronomio 24,10-22. </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-10 - LECTIO 1</guid>
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<description><![CDATA[Quando presterai qualsiasi cosa al tuo prossimo, non entrerai in casa sua per prendere il suo pegno;
te ne starai fuori e l'uomo a cui avrai fatto il prestito ti porterà fuori il pegno.
Se quell'uomo è povero, non andrai a dormire con il suo pegno.
Dovrai assolutamente restituirgli il pegno al tramonto del sole, perché egli possa dormire con il suo mantello e benedirti; questo ti sarà contato come una cosa giusta agli occhi del Signore tuo Dio.
Non defrauderai il salariato povero e bisognoso, sia egli uno dei tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno nel tuo paese, nelle tue città;
gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole, perché egli è povero e vi volge il desiderio; così egli non griderà contro di te al Signore e tu non sarai in peccato.
Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato.
Non lederai il diritto dello straniero e dell'orfano e non prenderai in pegno la veste della vedova,
ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha liberato il Signore tuo Dio; perciò ti comando di fare questa cosa.
Quando, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche mannello, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per il forestiero, per l'orfano e per la vedova, perché il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro delle tue mani.
Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l'orfano e per la vedova.
Quando vendemmierai la tua vigna, non tornerai indietro a racimolare: sarà per il forestiero, per l'orfano e per la vedova.
Ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto; perciò ti comando di fare questa cosa.]]></description>
</item>
<item>
<title>Sabato 10 Ottobre : Salmi 95(94),6-9.1-2. </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-10 - PSALMUS</guid>
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<description><![CDATA[Venite, prostràti adoriamo, 
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, 
e noi il popolo del suo pascolo, 

il gregge che egli conduce.
Ascoltate oggi la sua voce: 
"Non indurite il cuore, 
come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: 
mi misero alla prova 
pur avendo visto le mie opere.
Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie, 
a lui acclamiamo con canti di gioia.]]></description>
</item>
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<title>Sabato 10 Ottobre : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 12,12-27. </title>
<category>LECTIO 2</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-10 - LECTIO 2</guid>
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<description><![CDATA[Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo.
E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.
Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra.
Se il piede dicesse: "Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe più parte del corpo.
E se l'orecchio dicesse: "Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe più parte del corpo.
Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato?
Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto.
Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?
Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.
Non può l'occhio dire alla mano: "Non ho bisogno di te"; né la testa ai piedi: "Non ho bisogno di voi".
Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie;
e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza,
mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava,
perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.
Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.]]></description>
</item>
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<title>Sabato 10 Ottobre : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,23-35. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-10 - EVANGELIUM</guid>
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<description><![CDATA[A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti.
Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi!
Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito.
Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato.
Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».]]></description>
</item>
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<title>Sabato 10 Ottobre : Santa Faustina Kowalska  </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-10 - MEDITATIO</guid>
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<description><![CDATA[      O Dio di grande misericordia, Bontà infinita, ecco che oggi l'umanità intera chiama dall'abisso della sua miseria la tua misericordia, la tua pietà, o Dio; e ti chiama con la voce potente della miseria. Dio benevolo, non respingere le preghiere degli esiliati di questa terra. O Signore, Bontà inconcepibile, tu conosci a fondo la nostra miseria e sai che non potremo con le nostre forze elevarci fino a te. Per questo, ti supplichiamo, previenici con la tua grazia e aumenta senza sosta in noi la tua misericordia, affinché adempiamo fedelmente la tua santa volontà durante tutta la nostra vita, come nell'ora della nostra morte. L'onnipotenza della tua misericordia ci protegga dagli attacchi dei nemici della salvezza, affinché possiamo attendere con fiducia, da figli tuoi, la tua ultima venuta, di cui solo tu conosci l'ora. Quanto a  noi, ci aspettiamo di ricevere tutto ciò che ci è stato promesso da Gesù, malgrado tutta la nostra miseria, perché Gesù è la nostra speranza; passiamo attraverso il suo cuore misericordioso come attraverso le porte aperte del cielo.]]></description>
</item>
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<title>Venerdì 9 Ottobre : Seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo 4,9-18.22. </title>
<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-09 - LECTIO 1</guid>
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<description><![CDATA[Cerca di venire presto da me,
perché Dema mi ha abbondonato avendo preferito il secolo presente ed è partito per Tessalonica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia.
Solo Luca è con me. Prendi Marco e portalo con te, perché mi sarà utile per il ministero.
Ho inviato Tìchico a Efeso.
Venendo, portami il mantello che ho lasciato a Troade in casa di Carpo e anche i libri, soprattutto le pergamene.
Alessandro, il ramaio, mi ha procurato molti mali. Il Signore gli renderà secondo le sue opere;
guàrdatene anche tu, perché è stato un accanito avversario della nostra predicazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro.
Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Il Signore Gesù sia con il tuo spirito. La grazia sia con voi!]]></description>
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<title>Venerdì 9 Ottobre : Salmi 141(140),1-4.8-9. </title>
<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2026-10-09 - PSALMUS</guid>
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<description><![CDATA[Salmo. Di Davide. Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; ascolta la mia voce quando t'invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come sacrificio della sera.
Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, sorveglia la porta delle mie labbra.
Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male e compia azioni inique con i peccatori: che io non gusti i loro cibi deliziosi.
A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, dagli agguati dei malfattori.]]></description>
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<title>Venerdì 9 Ottobre : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-38. </title>
<category>EVANGELIUM</category>
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<description><![CDATA[State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso;
come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
Durante il giorno insegnava nel tempio, la notte usciva e pernottava all'aperto sul monte detto degli Ulivi.
E tutto il popolo veniva a lui di buon mattino nel tempio per ascoltarlo.]]></description>
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<title>Venerdì 9 Ottobre : San Giovanni Maria Vianney  </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description><![CDATA[      Quali sono i vantaggi che riceviamo dalla preghiera, per cui dobbiamo così spesso pregare? Fratelli miei, eccoli. La preghiera fa sì che siano meno pesanti le croci, addolcisce le pene e siamo meno attaccati alla vita, attira su di noi lo sguardo della misericordia di Dio, fortifica l'anima contro il peccato, ci fa desiderare la penitenza e ce la fa praticare con piacere, ci fa sentire e comprendere quanto il peccato offende il buon Dio. Ancor più, fratelli, con la preghiera siamo graditi a Dio, arricchiamo l'anima e ci assicuriamo la vita eterna. Ditemi, non ci conviene far sì che la nostra vita sia una preghiera continua per unirci a Dio?

      Quando si ama qualcuno, non si ha bisogno di vederlo per pensare a lui? Certamente. Egualmente, fratelli, se amiamo il buon Dio, la preghiera ci sarà familiare come il respiro. Tuttavia, vi dirò che per pregare in modo che possa attirare tutti quei beni, non basta impiegarvi un attimo di fretta, cioè con precipitazione. Il buon Dio vuole che ci prendiamo un tempo conveniente, che abbiamo almeno il tempo di chiedergli le grazie che ci sono necessarie, di ringraziarlo dei suoi benefici, e di piangere sui nostri errori chiedendogli perdono. 

      Ma, mi direte, come possiamo pregare senza sosta? Fratelli miei, nulla di più facile: si tratta di occuparci del buon Dio, di tanto in tanto, durante il lavoro; sia facendo un atto d'amore, per testimoniargli che lo amiamo, perché è buono e degno di essere amato; sia un atto d'umiltà, riconoscendoci indegni delle grazie di cui non smette di colmarci; sia un atto di fiducia per il fatto che, pur molto miserabili, sappiamo che ci ama e che vuole renderci felici. Vedete, fratelli miei, quanto è facile pregare facendo così. ]]></description>
</item>
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